Ritorno alle origini – Back to the Origins
“Non cesseremo mai di esplorare. E alla fine di tutto il nostro andare ritorneremo al punti di partenza per conoscerlo per la prima volta”.
T.S. Elliot
Four Quartets, 1943
| Anno | 2024 |
|---|---|
| Tecnica | Installazione di particolari aeronautici “not for flight”, pittura spray |
| Dimensione | 80 x 80 x 140 cm |
Testo che accompagna l’opera:
“Fui roccia, divenni volo e ritornai materia primitiva, il ciclo sempiterno dell’esistenza, legato indissolubilmente alla Terra ed al Cielo, questi compagni di vita e spettatori della trasmutazione di ogni cosa, nel canone che regge l’eterno svolgersi al fine di esplorare, scoprire e comprendere la vita.
Noi entità apparentemente immutabili ma viventi ed “anima-ti”, muse per lo sguardo che indaga l’origine della natura stessa, dove trova espressione l’unione del Tutto e l’amore universale che dona bellezza ed armonia”
LuBi
L’opera si presenta come un masso che sostiene il tronco di un albero, albero da cui nascono spontaneamente inflorescenze e ramificazioni. Essa è composta prevalentemente di alluminio, di cui reinterpreta il processo di creazione, complesso e meraviglioso, con un’origine minerale, che affonda le proprie radici nelle viscere della Terra.
Il masso di bauxite è la base su cui poggiano le inflorescenze protese verso l’alto; la natura minerale e vegetale si fondono e confondono per dare vita simbolicamente ad una trasmutazione, tra esseri viventi ed inanimati, roccia e nature arboree. I manufatti dell’industria aeronautica diventano strumento e rappresentazione di una natura multiforme in perenne trasformazione.
Il loro ciclo è ordinato e si svolge con una ulteriore trasformazione che li riporta alle origini, alla materia primordiale, che ritrova la sua essenza, arricchita dagli interventi che l’hanno forgiata e plasmata. La riscoperta delle origini attraverso l’esplorazione dei processi che trasmutano il mondo, sono i temi cari all’artista, che indaga attraverso la storia di questa materia, animata e non, il percorso dell’anima, che affronta i cambiamenti, i ritorni, contempla la densità che il suo sguardo amorevole riesce a donare alla natura.
Che sia proprio questo sguardo l’origine della natura stessa, dove trova espressione l’amore universale, che dona bellezza, armonia? Che sia esso quel soffio vitale per cui la COSA diventa NATURA, contribuendo alla trasformazione continua della realtà? Senz’altro in questo paradigma c’è il canone che regge l’eterno svolgersi dell’esistenza, dove l’individuo compie la sua incessante esplorazione, alla ricerca delle origini di ogni cosa, riscoprendole.







