The Birth

Anno

2024

Tecnica

Installazione di particolari aeronautici “not for flight”

Dimensione

50x70x190 cm

La realizzazione di quest’opera è stata commissionata da un’azienda Aeronautica internazionale, in occasione di un evento in collaborazione con il FAI del 2024, il tema dell’opera era l’integrazione della natura tecnologicamente avanzata dei prodotti realizzati e la natura architettonicamente secolare dell’edificio che ospita l’azienda, nonché, la rappresentazione delle varie realtà produttive che si sono susseguite nei 100 anni di esistenza dell’edificio, da quelle di inizio secolo all’ultima, leader nel settore internazionale, la quale progetta e realizza componenti aeronautici tecnologicamente innovativi.

L’artista ha effettuato una ricerca minuziosa di ogni componente, poiché rappresentasse materialmente e simbolicamente l’epoca di riferimento: la base: una piastra in alluminio, che proviene da una delle prime realtà industriali ospitate nell’insediamento industriale dal 1902, un’industria metalmeccanica; su questa poggiano quattro colonnine in alluminio dell’elicottero AB205, i rinvii del sotto-sedile del pilota del velivolo, queste rappresentano i sostegni della struttura, solidi e regolari; gli elementi circolari che le uniscono, i dischi del ceppo freno in magnesio del AB205, risalgono a lavorazioni risalenti agli anni ’40.

Gli elementi circolari rappresentano la circolarità appunto, i corsi e ricorsi storici dell’edificio, che nel suo secolo di vita ha ospitato realtà differenti, anche totalmente avulse dal mondo aeronautico, per poi ritornare al vecchio grande amore, il mondo aeronautico, il suo scopo primario; il corpo centrale: l’opera inizia a prendere il volo verso la modernità con la pedaliera in magnesio-alluminio ed acciaio dell’elicottero Agusta AW109 degli anni ’80, questo è il trampolino di lancio verso il futuro; ancora un salto nel tempo rappresentato dagli elementi triangolari, due carrelli di atterraggio, anteriore e posteriore, in alluminio, montati sull’elicottero Hurcus, degli anni ’90; la sommità: un damper (smorzatore di vibrazioni nei velivoli), un pistone e lo spider (l’elemento circolare in alto), questi costituiscono gli ultimi componenti progettati, elementi altamente tecnologici e realizzati dalla committente negli ultimi 5 anni, utilizzati sulla maggior parte degli elicotteri in produzione a livello internazionale; questa parte dell’opera simboleggia la testa della madre, che con impegno, amore, cura ed intelletto ha “progettato” la sua creatura e la cresce con devozione incessante; dunque le protagoniste dell’opera sono la madre e la sua creatura: la madre (simboleggia l’edificio in cui tutto ha avuto inizio, solido e stabile punto di riferimento) che abbraccia amorevolmente la sua creatura (l’attuale Azienda aeronautica), figlia di un’epoca contemporanea e tecnologicamente avanzata.

La nascita di quest’ultima è frutto della ricerca tecnologica e dell’impegno costante ed incessante di tecnici altamente specializzati, di ingegneri e di tutte le risorse provenienti da tutta Italia e dal Mondo, che hanno dato vita a una famiglia che, come la “madre”, ha contribuito alla nascita di una realtà rara ed unica nel suo genere. L’opera è esposta presso l’ingresso dello stabilimento italiano dell’Azienda, accogliendo gli ospiti e regalando un’esperienza di riflessione in un contesto aziendale produttivo, anche questa è una visione lungimirante della Direzione che ha voluto includere l’arte figurativa nel suo cuore, offrendo una nuova prospettiva in una realtà industriale.

Inoltre, presso il giardino della stessa Azienda, vi è un’altra opera dell’artista, del 2019, il primo ingresso dell’arte in un contesto industriale.

Altre opere di Luana Bottallo, LuBi